Iperammortamento - Nuovo Piano Transizione 5.0 (dal 12 giugno avvio della fase di prenotazione)
Pubblicato in Nazionali.
Il MIMIT ha comunicato l'avvio, A PARTIRE DALLE ORE 12.00 DEL 12 GIUGNO 2026, della fase di prenotazione delle agevolazioni previste dal NUOVO PIANO TRANSIZIONE 5.0 - IPERAMMORTAMENTO.
A partire dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026 è operativa la piattaforma del GSE per la presentazione delle COMUNICAZIONI PREVENTIVE per l'accesso alle agevolazioni previste dall'IPERAMMORTAMENTO introdotto dalla Legge di Bilancio 199/2025.
Il GSE, attraverso il proprio portale raggiungibile al seguente link https://www.gse.it/servizi-per-te/imprese/nuovo-piano-transizione-5-0/documenti ha messo a disposizione le istruzioni per l'accesso alla piattaforma e il format della comunicazione preventiva.
Di seguito forniamo un quadro di sintesi della misura agevolativa.
COME FUNZIONA
Per gli investimenti in beni di cui agli Allegati IV e V della L.199/2025 (vedi di seguito) effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 è prevista una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili da IRES e IRPEF.
La maggiorazione del costo di acquisizione è pari al:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
- 50% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro
BENI AGEVOLABILI
I beni agevolabili sono:
- quelli indicati negli ALLEGATI IV e V della Legge di Bilancio 2026 come di seguito elencati;
- i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito,con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11.
ALLEGATO IV - BENI MATERIALI (Articolo 1, comma 429)
I. Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:
a) macchine utensili per asportazione;
b) macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso
di energia (ad esempio, plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
c) macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
d) macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
e) macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
f) macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
g) macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
h) robot, robot collaborativi e sistemi multi-robo;
i) macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
l) macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
m) macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio, RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
n) impianti tecnologici necessari a garantire le condizioni ambientali e operative dei processi produttivi (sistemi HVAC, ventilazione, sistemi di umidificazione/deumidificazione);
o) magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:
- controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller;
- interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
- integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
- interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
- rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.
Inoltre, tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:
- sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
- monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di
processo; - caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento
nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico, digital twin).
Costituiscono, inoltre, beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il paradigma « 4.0 » i dispositivi, la strumentazione e la componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti inclusa la componentistica meccatronica ad alta efficienza con capacità di recupero energetico (azionamenti rigenerativi, attuatori intelligenti, inverter interconnessi).
II. Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:
a) sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
b) altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
c) sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomo grafia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio, caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
d) dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
e) sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification);
f) sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio, forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni
cloud;
g) strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
h) componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia (compresa la produzione di energia esclusivamente asservita al processo produttivo), l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
i) filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
l) sistemi basati sull’acquisizione di immagini e/o di altri elementi diagnostici, anche mediante algoritmi di intelligenza artificiale, per l’identificazione automatica di non conformità rispetto alle specifiche di prodotto o di processo.
III. Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica « 4.0 »:
- banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità);
- sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell’operatore inclusi esoscheletri e ausili per il supporto ergonomico;
- dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà estesa (AR/VR/MR/XR);
- interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica;
- sistemi intelligenti per l’interazione con il cliente, quali totem interattivi, camerini digitali, sistemi di self-checkout e vetrine interconnesse, dotati di capacità di acquisizione, elaborazione dati e integrazione con i sistemi gestionali.
IV. Beni strumentali per l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati funzionali alla trasformazione digitale delle imprese.
1. Infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale e simulazione:
- infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (High Performance Computing – HPC) per l’addestramento, l’ottimizzazione e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale e per la simulazione di processi produttivi complessi, inclusi cluster di calcolo, server GPU e sistemi di accelerazione hardware dedicati;
- dispositivi e sistemi di edge computing industriale per l’elaborazione locale dei dati, l’esecuzione di applicazioni di intelligenza artificiale in tempo reale e la riduzione della latenza nei processi operativi, inclusi gateway IoT intelligenti, edge server e dispositivi di elaborazione embedded;
- macchine e sistemi per l’addestramento, l’ottimizzazione e l’utilizzo di reti neurali, modelli linguistici e altri sistemi di intelligenza artificiale applicati ai processi produttivi e operativi, incluse workstationspecializzate e appliance per machine learning;
- sistemi di storage enterprise ad alte prestazioni per la gestione di big data industriali, data lake e dataset per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale, con caratteristiche di ridondanza, scalabilità e integrazione con i sistemi di fabbrica.
2. Infrastrutture di connettività industriale:
- reti 5G private (Non-Public Network – NPN) per comunicazioni industriali a bassa latenza e alta affidabilità, inclusi componenti core, unità radio (RAN) e sistemi di gestione, conformi agli standard 3GPP;
- infrastrutture Wi-Fi di classe enterprise e industriale (Wi-Fi 6/6E/7) per ambienti produttivi e operativi, con funzionalità di roaming, gestione centralizzata e integrazione con i sistemi di fabbrica;
- sistemi di sincronizzazione temporale di precisione (PTP – IEEE 1588, TSN – Time Sensitive Networking) per applicazioni industriali real-time e deterministiche, inclusi grandmaster clock, boundary clock e switch TSN;1588, TSN – Time Sensitive Networking) per applicazioni industriali real-time e deterministiche, inclusi grandmaster clock, boundary clock e switch TSN;
- infrastrutture di rete industriale per la convergenza IT-OT, inclusi switch managed industriali, router e gateway per protocolli industriali (OPC UA, MQTT, Modbus), backbone in fibra ottica per ambienti produttivi;
- piattaforme e infrastrutture di Multi-access Edge Computing (MEC) conformi agli standard ETSI, per l’erogazione di servizi a bassa latenza in prossimità dei dispositivi industriali.
3. Infrastrutture di sicurezza informatica OT/IT:
- appliance e sistemi hardware per la cybersecurity industriale, inclusi firewall industriali, sistemi di intrusion detection/prevention (IDS/IPS) per reti OT, e soluzioni di segmentazione di rete conformi allo standard IEC 62443;
- sistemi hardware per la protezione degli endpoint industriali, inclusi dispositivi per il controllo degli accessi, la cifratura delle comunicazioni e la gestione delle identità macchina-macchina in ambienti OT;
- infrastrutture per il backup, il disaster recovery e la continuità operativa dei sistemi di fabbrica, inclusi sistemi di replica dei dati, soluzioni di failover automatico e architetture ridondate per applicazioni mission-critical.
I beni di cui al presente gruppo devono essere interconnessi ai sistemi informativi aziendali e funzionalmente destinati all’esecuzione di software, piattaforme o applicazioni di cui all’allegato V, ovvero al supporto operativo di beni di cui ai gruppi primo, secondo e terzo del presente allegato, ovvero ancora all’interconnessione e comunicazione tra beni di cui al presente allegato e all’allegato V.
Sono esclusi, in ogni caso, personal computer, notebook, tablet e dispositivi di produttività individuale, stampanti, scanner e periferiche per ufficio, apparati di rete domestici o per piccoli uffici (SOHO), sistemi di archiviazione per uso personale o di gruppo di lavoro non integrati con i processi operativi nonché i beni destinati ad attività amministrative, contabili o di office automation non direttamente connesse ai processi operativi.
ALLEGATO V - BENI IMMATERIALI (Articolo 1, comma 429)
Beni immateriali (software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali) funzionali alla trasformazione digitale delle imprese:
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione dei requisiti, delle funzionalità, delle prestazioni e produzione di manufatti, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics);
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di acquisire e interpretare dati e/o immagini, sfruttando capacità computazionali on premise, su cloud e su dispositivi edge, anche da fonti eterogenee, analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del
prodotto e l’efficienza del sistema di produzione; - software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intrafabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing);
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà estesa (AR/VR/MR/XR) per lo studio realistico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi, incluse soluzioni di Edge Computing per l’elaborazione locale dei dati e la riduzione della latenza;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
- lettera vuota
- lettera vuota
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing);
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting);
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem);
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà estesa tramite device, wearable e sensori;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti per la gestione intelligente dell’energia a livello di unità operativa, inclusi: ottimizzazione dei consumi, integrazione di impianti di produzione e accumulo, bilanciamento dei carichi, energy dashboarding, monitoraggio della qualità dell’energia (power quality), gestione delle reti intelligenti e controllo dei flussi energetici;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity), incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie (observability), risposta automatizzata (detection and response) e gestione del ciclo di vita dei dispositivi connessi;
- software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization e Digital Twin che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali;
- lettera vuota
- lettera vuota
- lettera vuota
- sistemi di gestione della supply chain finalizzata anche al drop-shipping per e-commerce;
aa) software e servizi digitali per fruizioni immersive, interattive o partecipative, ricostruzioni 3D, realtà estesa;
bb) software, piattaforme e applicazioni per la gestione e coordinamento della logistica con elevata integrazione dei servizi (ad esempio logistica di fabbrica, movimentazione, spedizione, catena di fornitura);
cc) sistemi EMS per gestione energetica di sito, microgrid e integrazione FER/accumuli (efficienza, peak-shaving, demand-response);
dd) software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali di intelligenza artificiale avanzata:
1) software, sistemi, piattaforme e applicazioni di intelligenza artificiale generativa, inclusi modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models), per la generazione automatizzata di contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto ai processi decisionali;
2) software, sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale autonoma (Agentic AI) in grado di eseguire task complessi, orchestrare flussi di lavoro e operare con capacità decisionale automatizzata nei processi operativi;
3) piattaforme per la gestione del ciclo di vita dei modelli di intelligenza artificiale (MLOps), inclusi sistemi di versionamento, monitoraggio delle prestazioni, aggiornamento continuo e deployment in ambiente operativo;
4) software e algoritmi di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva, in grado di anticipare guasti, ottimizzare gli interventi manutentivi e prevedere il ciclo di vita dei componenti;
5) software e piattaforme di Process Mining per l’analisi automatica, la mappatura e l’ottimizzazione dei processi aziendali a partire dai dati di sistema.
ee) software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la sostenibilità e la transizione ecologica:
1) software, sistemi e piattaforme per il calcolo, il monitoraggio e l’ottimizzazione dell’impronta carbonica di prodotti e processi (Carbon Footprint), per l’analisi del ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment) e per la gestione delle prestazioni ESG;
2) piattaforme per la realizzazione e gestione del Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Product Passport) per la tracciabilità, la circolarità e la conformità ai requisiti di sostenibilità di filiera, integrate con i sistemi PLM, ERP e MES;
3) software e piattaforme per la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e l’ottimizzazione del fine vita di prodotti e materiali (End of Line).
ff) software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’interoperabilità e la gestione dei dati:
1) software, sistemi e piattaforme per la realizzazione di ecosistemi basati sui dati (data spaces), conformi agli standard europei (es. IDS-RAM), per lo scambio sicuro e sovrano di informazioni tra partner di filiera;
2) software, sistemi e piattaforme per la convergenza e l’integrazione dei sistemi IT (Information Technology) e OT (Operational Technology);
gg) piattaforme low-code e no-code per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali, dashboard operative e automazioni di processo.
AVVIO DEGLI INVESTIMENTI
Gli investimenti ammessi sono quelli “completati” tra il 1 gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Su questo punto si espresso riferimento alle regole previste dall’articolo 109 del TUIR, che prevede come momento-chiave per determinare la competenza temporale di un investimento la consegna e non l’effettuazione dell’ordine. Si spiega infatti che, per i beni materiali e immateriali di cui agli allegati IV e V, gli investimenti si intendono completati “alla data di effettuazione degli investimenti secondo le regole generali previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 109 del TUIR, a prescindere dai principi contabili adottati”; mentre per i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, il completamento corrisponde alla data di fine lavori degli investimenti.
L’accesso all’agevolazione avviene attraverso la piattaforma informatica del GSE, disponibile nell’“Area Clienti” del sito www.gse.it, con accesso tramite SPID/CIE.
La procedura prevede tre passaggi principali:
- Comunicazione preventiva (a partire dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026)
L’impresa dovrà trasmettere una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti, indicando i dati dell’impresa e della struttura produttiva, la tipologia e l’ammontare degli investimenti, la data prevista di interconnessione dei beni 4.0/5.0 e, per gli investimenti in autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili, la data prevista di entrata in funzione. - Comunicazione di conferma dell’investimento
Entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo del GSE, l’impresa dovrà trasmettere la conferma dell’investimento, indicando la data e l’importo del pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, nonché i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili. Per i beni acquisiti in leasing, il requisito del 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto di locazione finanziaria e con l’impegno assunto dalla società concedente mediante ordine di acquisto al fornitore. - Comunicazione di completamento
Al completamento degli investimenti, una volta avvenuta l’interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, e comunque entro il 15 novembre 2028, l’impresa dovrà trasmettere una o più comunicazioni di completamento. Tali comunicazioni dovranno essere corredate dalle attestazioni relative alla documentazione tecnica e contabile richiesta. Il termine del 15 novembre 2028 potrà essere prorogato di 20 giorni in caso di richiesta di integrazione documentale da parte del GSE.
Il mancato invio delle comunicazioni o delle integrazioni nei termini e con le modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio.
A seguito dell’invio delle comunicazioni, la piattaforma rilascerà una ricevuta di avvenuto invio. Il GSE verificherà il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni entro 10 giorni, comunicando l’esito positivo oppure richiedendo eventuali integrazioni da trasmettere entro ulteriori 10 giorni.
La maggiorazione del costo di acquisizione rileverà, ai fini delle imposte sui redditi, dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti, a condizione che il bene sia entrato in funzione nel medesimo periodo d’imposta. La fruizione resta comunque subordinata alla ricezione dell’esito positivo delle verifiche del GSE.
A partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine di fruizione dell’agevolazione, le imprese dovranno trasmettere:
- entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione periodica con le informazioni sugli investimenti effettuati, sul costo sostenuto e sulla previsione di utilizzo del beneficio;
- entro il 30 giugno successivo, una comunicazione integrativa contenente il piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio
Le caratteristiche tecniche dei beni, la loro inclusione negli Allegati IV e V, l’interconnessione al sistema aziendale e, per gli investimenti energetici, il rispetto dei requisiti previsti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili dovranno essere comprovati da apposita perizia tecnica asseverata, corredata da analisi tecnica, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, oppure da un ente di certificazione accreditato. Per il settore agricolo, la perizia potrà essere rilasciata anche da dottori agronomi o forestali, agrotecnici laureati o periti agrari laureati.
L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile dell’impresa dovranno inoltre risultare da apposita certificazione contabile, rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti o, per le imprese non obbligate alla revisione, da un revisore legale o da una società di revisione iscritti nella sezione A del registro dei revisori legali.
Per gli investimenti in beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, il decreto precisa che sono agevolabili, tra gli altri, i gruppi di generazione dell’energia elettrica, i trasformatori posti a monte dei punti di connessione, i misuratori funzionali alla produzione, i servizi ausiliari di impianto, gli impianti di stoccaggio asserviti agli impianti di produzione e gli impianti per la produzione di energia termica utilizzata esclusivamente come calore di processo e non cedibile a terzi.
Gli impianti potranno essere localizzati sulle medesime particelle catastali della struttura produttiva, oppure su particelle differenti, a condizione che siano connessi alla rete elettrica tramite POD esistenti e riconducibili alla medesima struttura produttiva. Nei casi previsti dal D.Lgs. 199/2021, potranno essere localizzati anche nella medesima zona di mercato della struttura produttiva.
Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non potrà eccedere una producibilità massima attesa pari al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, determinato sulla base dei consumi medi annui dell’esercizio precedente e degli eventuali consumi equivalenti associati all’uso di energia termica o combustibili. Per gli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, il dimensionamento sarà invece riferito esclusivamente al fabbisogno di calore di processo.
Costi massimi ammissibili per gli impianti FER
L’Allegato 1 al decreto definisce i parametri per la determinazione del costo massimo ammissibile degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e dei relativi sistemi di accumulo. In particolare, sono previsti limiti specifici per fonte energetica e fascia di potenza, con tabelle dedicate a fotovoltaico, eolico, geotermico, idraulico, biomassa, sistemi di accumulo e impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Per gli impianti fotovoltaici, i parametri variano in funzione della potenza e della tipologia di moduli iscritti nel Registro dei Moduli Fotovoltaici; per i sistemi di accumulo, il limite agevolabile è determinato applicando un coefficiente al valore agevolabile dell’impianto di produzione da fonte rinnovabile.
Il beneficio, nella forma della maggiorazione degli ammortamenti, potrà essere scomputato dall’imponibile con riferimento al periodo d’imposta nel quale l’impresa trasmette al GSE ciascuna comunicazione di completamento degli investimenti. Sarà quindi possibile cominciare a fruire dell’iperammortamento man mano che si completano i singoli investimenti.
Le soglie massime per gli investimenti sono riferite alle singole annualità (e non all’intero triennio).
La relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili.
Il GSE effettuerà verifiche documentali e controlli sugli investimenti agevolati, verificando la sussistenza dei requisiti tecnici e dei presupposti previsti dalla legge e dal decreto attuativo. L’impresa dovrà conservare e rendere disponibile tutta la documentazione necessaria, incluse perizie, certificazioni, fatture, documenti di trasporto e altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati.
La decadenza totale o parziale dal beneficio potrà verificarsi, tra l’altro, in caso di cessione onerosa del bene agevolato durante il periodo di fruizione, destinazione del bene a strutture produttive estere senza sostituzione con beni analoghi o superiori, assenza dei requisiti di ammissibilità, documentazione irregolare non sanabile, mancata conservazione della documentazione, false dichiarazioni o impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili all’impresa.
In caso di indebita fruizione, il GSE ne darà comunicazione all’Agenzia delle Entrate per il recupero dell’importo, maggiorato di interessi e sanzioni.
Clausola di responsabilità
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